QUANDO IL CRONODROME IMPLOSE
di Vittorio Baccelli

In questo volume sono presenti varie narrazioni già inserite in Mainframe (Ed. Prospettiva, 2002) tutte accuratamente riviste dall’autore. C’è un unico inedito “Notte d’estate” scaturito da un incipit presente sul web. Le realtà altre continuano a rincorrersi in questi racconti per la maggior parte ambientati in un futuro prossimo nel quale però, le pulsioni dell’oggi non si sono per niente acquietate.Narrare il futuro per meglio comprendere il presente sembra essere una costante di questi scritti che sfuggono ad una catalogazione canonica. A Baccelli il termine fantascienza sta stretto, così come quello di letteratura di anticipazione. La sua è una prosa che rientra a pieno titolo nella narrazione fantastica e questi racconti non sono poi separati gli uni dagli altri, come potrebbe apparire da una lettura distratta, ma al contrario si intersecano l’uno con l’altro. E non mi riferisco solo a quelli qui presenti, ma anche agli altri apparsi nei suoi libri precedenti e ai molti rintracciabili sul web.Un autore d’indubbio spessore che alterna forme narrative nobili ed eleganti alla Borges, alla lingua corrente, quella parlata. Il risultato è una lettura piacevole ove le profondità culturali s’intrecciano ad una ironia di fondo quasi mai abbandonata. E anche, se mi è consentito, a punte autoironiche. Umani, impiantati, cyborg, simulacri, IA, alieni e divinità tecnologiche si muovono a loro agio in un mondo dominato dalla tecnologia e dalla yakuza e proiettato verso incerti futuri.

FANTASCENZAultima modifica: 2009-03-30T13:28:00+00:00da altramusa
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