LASKER_SCHULER.pdf

else.gifElse Lasker-Schüler è una delle massime figure della letteratura tedesca del primo Novecento. Si dedica molto alla poesia amorosa, che occupa uno spazio centrale nella sua produzione lirica; si trovano in oltre molte poesie dal profondo carattere spirituale: le opere tarde in particolare sono molto dense di riferimenti biblici e orientali. Pur ostentando una certa libertà formale, le sue poesie sono lavori di grande ricerca formale e concentrazione interiore, in spesso ricorrono neologismi.

Nella sua pièce teatrale Artur Aronymus (1933) Else Lasker-Schüler parla apertamente e lucidamente di persecuzione antisemita e l’opera viene prima censurata dal regime e poi tolta dai programmi teatrali. I riferimenti alla contemporanea situazione politica si fanno ancor più espliciti nella sua ultima opera teatrale, Ichundich (ioeio), a cui lavora fino ai suoi ultimi giorni a Gerusalemme. In quest’opera emerge una complessa continuazione del Faust di Goethe, in cui Faust e Mefisto osservano dall’inferno come Hitler conquisti il mondo pezzo dopo pezzo. In seguito agli spaventosi fatti lo stesso Mefisto ammette che il male non può essere appoggiato e con Faust invoca il perdono divino; entrambi vengono assunti in cielo mentre il Terzo Reich sprofonda in un mare di fiamme.

Else Lasker-Schülerultima modifica: 2009-06-21T01:30:14+00:00da altramusa
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Post Navigation